Jean-Claude Mas

Nonostante il nome gentile, la Blanquette de Limoux è un vino importante, dal chiaro lignaggio. Sembra che la cittadina in cui si produce sia stata la prima in assoluto, in Francia, in cui si è codificato il metodo di produzione dei vini spumanti. Per l’esattezza nell’Abbazia di St. Hilaire, anno 1531. Non a caso Le Berceau significa “culla”, a sottolineare il luogo di nascita di questo tipo di vino. Passo indietro sulla cantina che lo produce. La dinastia Mas muove i primi passi nel lontano 1892, con l’acquisto di un vigneto, e vanta oggi qualcosa come 17 Château, dislocati in tutto il sud della Francia, capaci di abbracciare 21 denominazioni e 50 varietà di uve diverse. Un impero gestito con piglio e clamorosa sensibilità, con vigne lavorate in biologico e altre certificazioni ambientali. Quelle per la Blanquette, prevalentemente coltivate a Mauzac, crescono nei pressi dell’Abbazia, su terreni di matrice argilloso-calcarea e orientamento nord, ad un’altezza variabile dai 190 ai 300 metri. Condizioni ideali, insomma, per bottiglie che risentono dell’influenza del Mediterraneo e allo stesso tempo dei Pirenei, in un mix di tensione e sapore che le rende uniche e golose.